Coda Di Volpe Irpinia DOC 2021 – Salvatore Molettieri
Coda Di Volpe Irpinia DOC Salvatore Molettieri, ottenuto prevalentemente da uve del classico vitgno irpino Coda di Volpe.
Irpinia Coda di Volpe DOC “Vadiaperti” 2021 – Traerte
Uno dei vitigni autoctoni più diffusi nella provincia di Avellino, è quello del coda di volpe, dalle cui uve vinificate in purezza è ottenuto questo Irpinia Coda di Volpe DOC – Vadiaperti – Traerte.
Lasciato maturare esclusivamente in acciaio, è equilibrato e avvolgente, fresco ma morbido nel contempo. Diretto e schietto, si dimostra generoso senza remore tanto al naso quanto al palato.
Lacryma Christi del Vesuvio Bianco DOC 2020 – Mastroberardino
Una denominazione antica, che si perde nella leggenda. Un vino già famoso ai tempi dei romani che è rimasto nelle tradizioni del territorio grazie allattento lavoro dei monaci che, a partire dal Medioevo, per secoli lo hanno continuato a produrre stillando la lacrima dalle uve delle vigne vesuviane.
Una presenza, quella del vulcano, che ha avuto e che continua ad avere uninfluenza determinante nella ricchezza minerale della zona e di conseguenza nei frutti che su di essa vengono coltivati. Un vino la cui vinificazione avviene in acciaio e che viene lasciato affinare in bottiglia per pochi mesi prima della sua commercializzazione.
Lacryma Christi del Vesuvio Bianco DOC 2022 – Mastroberardino
Una denominazione antica, che si perde nella leggenda. Un vino già famoso ai tempi dei romani che è rimasto nelle tradizioni del territorio grazie allattento lavoro dei monaci che, a partire dal Medioevo, per secoli lo hanno continuato a produrre stillando la lacrima dalle uve delle vigne vesuviane.
Una presenza, quella del vulcano, che ha avuto e che continua ad avere uninfluenza determinante nella ricchezza minerale della zona e di conseguenza nei frutti che su di essa vengono coltivati. Un vino la cui vinificazione avviene in acciaio e che viene lasciato affinare in bottiglia per pochi mesi prima della sua commercializzazione.


















